Laura's Italian Reiki Page


I'm an independent Reiki Master. I've lived in Hawaii for 4 years where I have learned Reiki from Reiki Master Raymond Kaya.I'm originally from Italy, and I live in Cadiz (Spain) now. I'm available for treatments and classes so please contact me if your are interested, I'll be glad to help or share opinions.

Benvenuti alla mia pagina! Mi chiamo Laura Myers, sono Reiki Master ed abito a Puerto de Santa Maria, Cadiz, Spagna. Cio'che leggerete in seguito e'la traduzione in Italiano della webpage di Raymond Kaya,pero' al piu' presto sara' dsponibile una pagina in Spagnolo tutta mia ed eliminero' la traduzione in Italiano.Ho appreso la pratica di Reiki quando ho vissuto alle Hawaii, dal mio Maestro e amico Raymond Kaya.Se volete contattarmi scrivete e saro' felice di rispondervi.



COS'E' REIKI? Prima di tutto bisogna precisare che la parola "Reiki" ha origine dalla lingua Giapponese,nella quale la "r" non e' pronunciata,quindi approssimamente e' qualcosa come "Leiki". La parola Reiki e' usata comunemente in due diverse situazioni.In una esprime l'Energia che esiste intorno a noi,questa " energia" e'spesso chiamata "Energia Universale di vita".Nel secondo caso si riferisce alla pratica del Reiki,che nella maggior parte dei casi e' associata alla cura. Non basta leggere un libro per imparare Reiki,per poter diventare un praticante bisogna essere iniziati da un Reiki Master. Quando un praticante di Reiki esegue un trattamento,non e' l'energia del praticante che passa attraverso ,poiche' il praticante non e' altro che un "canale" per questa energia.Cosi' il praticante non e' stressato dal trattamento,anzi lui stesso lo riceve mentre lo da. A molti e' stato insegnato che l'energia del Reiki passa attraverso il "crown" chakra (quello situato sulla testa) e da li l'energia scende giu' e continua attraverso il palmo delle mani.

I LIVELLI. Di base esistono tre livelli: Il Primo Livello,o Reiki I,e' un livello che permette al praticante di effettuare trattamenti su altre persone e su se stesso. Il Secondo Livello,o Reiki II,in aggiunta alleprorieta' del primo permette di mandare l'energia (Reiki) a qualsiasi persona in qualsiasi parte del mondo.Questa pratica richiede l'uso di alcuni simboli. Reiki Master,o Reiki III,aggiunge ai precedenti livelli la possibilita' di "iniziare" e quindi d'insegnare Primo Secondo e Reiki Mastership. Alcune scuole di Reiki aggiungono altri livelli ai suddetti,comunque il Reiki tradizionale consiste in soli tre Livelli.

BREVE STORIA DEL REIKI. Reiki fu scoperto in Giappone da Mikao Usui all'inizio del ventesimo secolo. Nonostante Usui l'abbia recentemente battezzato "Reiki", si pensa che comunque abbia avuto origine migliaia d'anni fa. Esistono diverse controversie sulle origini del Reiki, soprattutto su come avvenne la riscoperta e che cosa avvenne durante gli anni che la susseguirono. Cio' che si sa si sicuro e' che Usui fece dott. Chujiro Hayashi Reiki Master e che dott. Hayashi possedeva una clinica di Reiki a Tokio e proprio in questa clinica la signora Takata Hawayo,un'Americana residente alle Hawaii, venne per ricevere dei trattamenti. In un secondo luogo le fu concesso d'imparare Reiki e di praticarlo press la stessa clinica.Solo prima di tornare alle Hawaii, nel 1936,consegui' il secondo livello. Dopo il suo ritorno, la signora Takata apri' la prima clinica di Reiki. Dopo poco tempo il dott. Hayashi ando' a visitarla alle Hawaii,era il 21 Febbraio del 1938 e il dott. Hayashi firmo' un certificato autenticato e tra le altre cose dichiarava che:

La sig. Takata Hawayo e' da me autorizzata alla pratica del Reiki,sistema di guarigione secondo il pensiero del dott. Usui e che in questo momento e' la sola persona negli Stati Uniti autorizzata a conferire poteri simili ad altre persone ed e' anche una tra le tredici persone a possedere la qualifica di Maestra di Reiki..."

Prima che morisse, nel dicembre del 1980 , Takata fece 22 Master di Reiki.Attualmente il Reiki e' diffuso ormai inn tutto il mondo e la maggior parte dei praticanti ed insegnanti appartengono al lignaggio di Takata.

IL PERMESSO IN REIKI. Esistono due diverse opinioni sui trattamenti a distanza: 1)Il permesso non e' necessario.Visto che il Reiki non e' nocivo non c'e' niente di male a mandare l'energia del Reiki senza il consenso della persona che lo dovrebbe ricevere. Reiki non ha alcun effetto se la peresona rifiuta l'energia. Quindi se l'energia viene ricevuta e la persona ne ricava beneficio sigbifica che l'energia e' stata accettata almeno a certi livelli.

2)Mandare Reiki solo se e' richiesto o e' permesso. La persona ha diritto a rifiutare l'energia per motivi propri.Nella vita ognuno di noi deve imparare alcune lezioni per poter progredire.Forse una di queste e' imparare quando, e a chi, rivolgersi per un aiuto. L'energia del Reiki ha beneficio sulla persona anche se rifiutata consciamente. E'la consapevole decisione di ognuno che deve essere rispettata, poiche' e' proprio questa che si affronta con la lezione di vita.

SONO NECESSARIE LE INIZIAZIONI? Ci sono alcuni disaccordi riguardo alla necessita' o no delle iniziazioni al Reiki (dette attunement)in modo da poter canalizzare l'energia del Reiki. Bisogna fare una distinzione tra l'"energia" e la "pratica" del Reiki. Ci sono diversi sistemi di guarigione che utilizzano l'"energia", e questa potrebbe essere la stessa del Reiki, dipende dal proprio punto di vista e da cio' che si vuole ottenere. La pratica del Reiki e' uno di questo sistemi che include alcune posizioni delle mani, simboli particolari(che spesso variano), tecniche per mandare Reiki a distanza e iniziazioni, per cui gli insegnanti di Reiki tramandano ad altre persone l'abilita' di "canalizzare" l'energia del Reiki. Il mio punto di vista e' che per poter chiamare questa pratica Reiki,sono necessarie le iniziazioni. Se qualcuno e' capace di canalizzare l'energia senza le iniziazioni, buon per lui, ma questa non e' (la pratica del) Reiki, e' qualcos'altro. Pero' non sto affermando che la mia opinione sia quella giusta, questo e' semplicemente cio' che penso in questo momento.

COS'E' UN REIKI MASTER? Sembra che ci sia un sacco di confusione o di disaccordi riguardo a come si diventa "Reiki Master".Coloro che non sono a conoscenza della pratica del Reiki,senendo questa denominazione, possono avere la falsa impressione che "Master" significa "esperto". Per quel che mi riguarda "Master" significa "insegnante". Prima ho brevemente accennato ai Livelli di Reiki,il mio punto di vista riguarda cio' che un Master e' capace di fare. In aggiunta a questo, il Reiki Master e' colui che ha ricevuto l'iniziazione del Master (da un altro Reiki Master)e che sa come tramandare ad altri queste iniziazioni. Questa potrebbe essere considerata un'eccessiva semplificazione, in ogni caso l'argomento dei corsi(incluso l'introduzione a volte di altri sistemi di guarigione), i metodi d'insewgnamento, il tempo impiegato per ogni lezione, la disponibilita'dopo la lezione, ecc...variano cosi' tanto da considerare la mia previa descrizione solo come un minimo comune denominatore. Questo non significa che tale diversita' tra gl'insegnanti di Reiki sia negativa, anzi, da la possibilita' allo studente di scegliere il Master adattoalle sue aspettative. Ogni Master e' unico, cosi' come lo e' lo studente.

TRATTAMENTI ED EFFETTI DEL REIKI. Il mio punto di vista e' che non dovremmo aspettarci dei risultati particolari nel ricevere e dare trattamenti di Reiki, e questo di solito non e' facile, specialmente per coloro (me incluso) che attraversano un periodo particolare di sperimentazione, oppure vorrebbero alleviare un problema specifico. Di solito trattare un problema perticolare fa sperare in un effetto immediato. Ma alcune volte i trattamenti di Reiki sembrano inefficaci. In questo caso puo' aiutare ricordarsi che Reiki agisce su quattro livelli diversi: fisico, emotivo, mentale e spirituale. Coloro che si concentrano solo sulla guarigione di un sintomo fisico particolare restano delusi quando questo sintomo non viene allieviato dal Reiki. Forse sono necessari diversi trattamenti , il che significa che a volte non si ottiene nessuna gratificazione instantanea. Oppure l'energia del Reiki si e' concentrata su un diverso problema da curare della vita della persona a livello impercettibile. Comunque e' sempre meglio iniziare con trattamenti totali del corpo (full-body) anche quando il problema non sembra sia stato risolto. Bisogna provare a non indirizzare di proposito l'energia proprio nel puntoche necessita, e fidarsi dell'energia del Reiki,la quale ha una sua intelligenza propria e sa dove "andare", anche se a volte non sembra guarire la parte in questione. Con questo tipo d'approccio, durante i miei self-treatment (trattamenti su me stesso), ho scoperto per puro caso,che alcuni disturbi che di solito mi avevano tormentato per anni, fisici e non, erano stati eliminati. Ma poiche' non avevo di proposito indirizzato l'energia a questi problemi particolari, non posso dire di preciso quando hanno cessato d'infastidirmi.

REIKI EPREVENZIONE. Da quando sono diventato praticante ho sempre preferito iniziare i tattamenti di Reiki, quando e' possibile, prima che appaiano i problemi. Dico "appaiono" perche' molte volte non veniamo a conoscenza dei problemi fino a quando questi non si manifestano. Questo tipo d'approccio lo considero come una formadi "mantenimento preventivo", il che e' piuttosto facile da praticare sia per i miei self-treatments che per coloro che, come me, accettano con piacere i trattamenti di Reiki. In pratica consiste nell'effettuare trattamenti full-body giornalieri o se non e' possibile ogni giorno almeno il piu' spesso possibile. Molte persone, comunque, si accostano al Reiki solo dopo aver perso le speranze con altri tipi di sistemi "convenzionali".(Una volta, una persona si rivolse a me perche' la medicina convenzionale none ra riuscita a guarire sua madre.) Di solito i problemi si differiscono in malattie lievi ma croniche e in ferite o malattie improvvise. Anche se si possono ottenere progressi rilevanti, in questi casi, preferisco iniziare i trattamenti prima che inizi questo stadio,mentre la persona e' ancora apparentemente sana. Credo che in questo modo , molti problemi possono essere evitati , o almeno si possono alleviare i sintomi. Reiki non puo'prevenire la morte, pero', puo' in qualche modo aiutare a facilitare il trapasso. Quando appare,l'effetto del Reiki e' veramente sorprendente,soprattutto nei casi di malattia o dolori molto seri. Per problemi di lieve entita' e molto piu'comuni sono sufficienti trattamenti full-body,sia per alleviare che per prevenire. Uno dei modi piu' ovvi per iniziare a praticare cio'che ho denominato "mantenimento preventivo"e' diventare un praticante di Reiki, ed effettuare trattamenti giornelieri su se stessi e su altre persone che a loro volta li accettano. Purtroppo, anche se i trattamenti ed i corsi sono a portata di mano, non tutti sono alla ricerca o accettano questi trattamenti, e veramente poche persone diventano dei praticanti. Cio' che ho descritto fino adesso e' cio' che ho appreso ed interpretato del reiki che la Sig. Takata ha portato alle Hawaii dal Giappone. Cio' puo' essere utile come informazione sul mio curriculum (o punto di vista) su Reiki. Per informazioni piu' dettagliate sul tipo di Reiki che pratico e insegno, potete visitare il sito "Reiki in Honolulu".

LAURA MYERS All'inizio ho brevemente accennato che questa e' solo una traduzione di Raymond's Web Page, cio' significa che non e' la mia pagina. (La mia uscira' molto presto). Sentivo il dovere di tradurre prima la sua visto che lui e' stata la persona che mia ha introdotta e iniziata a tutti e tre i livelli in questo fantastico mondo del Reiki e per capire come, e da dove sia iniziata la mia esperienza. Ho conosciuto Raymond 2 anni fa tramite il computer, cercavo la parola Reiki e tra tutte le persone che lo praticavano in Honolulu, ho scelto lui, seguendo il mio istinto...ed ho avuto la fortuna d'incontrare l'insegnante giusto per me ,senza sapere che ne stavo cercando uno. La cosa piu' interessante e' che tutto e' avvenuto in modo spontaneo e non ho subito nessuna pressione, sono passata da un livello all'altro man mano che la sensazione del Reiki si faceva piu' forte dentro di me. Adesso, quando abbiamo tempo , c'incontriamo per scambiarci trattamenti di Reiki o per sessioni di gruppo che non sono solo interessanti per i benefici dell'energia in se', ma anche per lo scambio di esperienze.


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